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Sfruttamento Minorile
Lo sfruttamento minorile inizia a sentirsi alla fine del 700.
Di solito lavorano bambini di età compresa dai 5 ai 15 anni in tutto il mondo.
I bambini vengono occupati in tutti i settori lavorativi.
Nel settore primario sono occupati a lavorare i campi per i genitori, nel settore secondario lavorano nelle cave e nelle miniere e nel terziario si occupano di lavori domestici, raccogliere rifiuti e piccoli commerci.
In tutti e tre i settori si corrono dei pericoli.
Nel primario si corre il rischio che i campi siano stati appena irrigati dai pesticidi, con la possibilità di contrarre malattie o rimanere addirittura avvelenati.
Nel secondario, visto che i bambini lavorano per giornate intere a sollevare carichi pesanti, subiscono gravi danni o malformazioni permanenti delle ossa, soprattutto se si trovano nella fase della pubertà.
Il lavoro infantile è causato soprattutto dalla povertà, infatti, la maggior parte dei bambini lavorano per i propri genitori, per mantenere la famiglia.
Si è visto anche che alcuni bambini lavorano per proseguire gli studi, quindi per comprare libri o pagarsi la scuola, e, per questa ragione, ci sono nazioni dove alcuni tipi di lavori minorili sono permessi.
Ma esistono anche situazioni in cui i bambini sono costretti soltanto a lavorare e non gli è permesso studiare e così si crea una situazione di analfabetismo.
Le conseguenze dello sfruttamento minorile sono molte e sono una più grave dell'altra: oltre all'analfa-betismo e ai danni fisici, con lo sfruttamento mino-rile il tasso di mortalità infantile aumenta enorme-mente.
Sono state fatte leggi e presi provvedimenti per combattere lo sfruttamento minorile.
Per esempio, ora alcuni prodotti per poter essere venduti devono riportare un marchio che certifica che il prodotto non è stato prodotto sfruttando il lavoro dei bambini.
Purtroppo queste iniziative producono una diminuzione delle opportunità di lavoro, e questo spinge i bambini a fare lavori sempre più pericolosi portandoli perfino a prostituirsi.
Le bambine vengono impiegate come sguattere, cioè fanno i servizi e puliscono, ma quando raggiungono la pubertà subiscono violenze sessuali e sono avviate alla prostituzione ed a causa di ciò spesso contraggono malattie molto gravi come l'AIDS.
Eppure tutto ciò non dovrebbe accadere mai: infatti, come stabilito dalla convenzione dei diritti umani, i bambini sono considerati tali fino all'età di 18 anni, devono studiare fino a quell'età e non devono ricevere alcuna discriminazione.
L'umanità, purtroppo sembra non volere proprio ascoltare e rispettare queste regole al punto che negli ultimi decenni accanto al lavoro minorile si è manifestato un altro fenomeno tremendo di sfruttamento: quello dei bambini soldato.