I PROBLEMI DEL MONDO


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Primo Levi

Guerre

Abbiamo visto come l'uomo, pur di soddisfare i suoi interessi è capace di uccidere milioni di persone.
Molte persone hanno partecipato a questa guerra, molte sono morte e altre sopravvissute, e sono riusciti a raccontare la loro storia.
Una persona che mi ha colpito molto, che ha vissuto sulla propria pelle la guerra è stato Primo Levi.
Nasce nel 1919 da una famiglia ebraica, nel 1934 si iscrive ad un liceo classico e nel 1937 si iscrive ad un corso per conseguire la laurea in chimica.
Però, quando le leggi razziali arrivarono anche in Italia, per Levi diventava difficile proseguire gli studi anche se, fortunatamente, le leggi razziali permettevano di terminare gli studi ma non di iniziarli: Levi riesce quindi a laurearsi.
Successivamente suo padre si ammala di tumore e Levi deve cavarsela da solo.


Prima viene assunto in un'impresa con il compito di trovare un metodo più conveniente ed economico per estrarre il nichel dal materiale di scarto di una cava d'amianto.
Nel 1942 si trasferisce a Milano presso una fabbrica di medicinali e nel 1943 viene arrestato dalla milizia fascista e portato nel campo di sterminio di Aushwitz.
Sconvolto da tutte le atrocità ricevute nel campo, decide di raccontare la sua storia in una poesia: "Se questo è un uomo".
Questa poesia mette in evidenza come la dignità dell'uomo viene "cancellata", i traumi psicologici e fisici che subivano queste persone e la difficoltà di vivere dopo la guerra.
Levi rimase lì per 11 mesi, finché non ci fu la liberazione.


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